Eccomi

Nome: Valerio Mele
"Sono colui che sono", disse un Dio in vena di scherzare con un pastore che avrebbe salvato il suo popolo con svariate magie e con un serpente di rame. Sono un po' tutte queste cose... (essendo singolare eccezione del Tutto ed eccezione di quella eccezione). Mikaiah o Mikael è il mio terzo nome ("Chi è come Dio"). I miei tre nomi sono la sintesi di Corpo, Anima e Spirito. E a casa mia non si entra se non si sono lasciati altrove tutti gli spiriti maligni che molti, ahimè, nutrono in abbondanza.
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Da vedere assolutamente per capire cosa sta succedendo nel mondo, ma con una certa distanza critica per non rimanerne impressionati e coinvolti nel clima schizo-paranoide che si evoca.
E' un misterioso film di quasi 2 ore (!), distribuito gratis in rete, articolato in 3 parti:
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nella prima si riduce la religione, in accordo con una certa visione pragmatica tutta americana, a mera pratica di controllo (usando qualche idea interpretativa interessante presentata come oro colato, apprezzabile comunque nell'intento di decifrare alcune analogie astronomiche presenti nei testi biblici)
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nella seconda parte si esprimono una serie di dubbi sull'infinito dramma psico-religioso americano che vede una metafisica lotta tra Bene e Male in ogni cosa, compresa l'autodemolizione spettacolare e catastrofica delle Twin Towers.
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Nella terza, un tema originariamente caro all'estrema destra (la cospirazione anglo-massonico-bancaria) si espande fino ad evidenziare un clima da complotto universale. Ponendosi come pseudo argomento fondamentale per culture "alternative" (sagace la finale citazione da Jimi Hendrix). Psicopatologica la faccenda dei microchip sottopelle.
A me suona come un veleno seminato a bella posta per sgominare le ultime sacche di resistenza ideologica, per infiltrarsi tra le schiere del pensiero "alternativo".
Una visione assoluta della Verità e il solito finalino sull'Amore che risolverebbe tutto conclude il film.
Questo film ha il demerito di far regredire le esigenze di libertà e rinnovamento della contemporaneità di 300 anni, ai valori repubblicani della rivoluzione francese (o della rivoluzione americana) e alla difesa ad oltranza delle costituzioni nazionali.
Tutto contro tutto. Una guerra scatenata a bella posta per dare la spallata finale alle ultime ideologie interessate a cambiare la società rimaste ancora in giro. Un volgarissimo invito all'indignazione e un condivisibile rifiuto del consenso, ma che non si sa bene dove voglia andare a parare... Propaganda per una finta e improbabile rivoluzione dei cittadini (un risveglio delle coscienze)... dei "borghesi"... ma li vedete per strada? Non sono il terzo stato dei tempi della Rivoluzione Francese. Sono sempre più virtualizzati... effetti senza conseguenze delle statistiche. A caccia costante del protagonismo mediatico di pochi istrioni che li sollevino dalla responsabilità di qualunque partecipazione o azione politica che muti realmente il sistema "corrotto" che si vorrebbe (?) contestare...
Non si può lasciare ad un individuo isolato la responsabilità di rivoltarsi al sistema politico-finanziario... E' ridicolo e tragico nello stesso tempo. E' massonico... da falsi alchimisti, da "soffiatori". Non c'è una verità ultima da rivolgere contro un qualsivoglia nemico. Complotti e controcomplotti, opposizioni in orbita, destra e sinistra che si fondono insieme in un calderone senza senso...
Giusto interrogarsi sulle banconote, le banche centrali... ma che senso ha identificarle come un nemico assoluto quando tutti ci muoviamo usando carte di credito, bancomat e consumiamo beni di società quotate in borsa che trasudano sangue dai loro affari? Non c'è purezza e verità nelle nostre vite. Il nemico è dappertutto. Ci spia. E' sotto la nostra pelle... E' la paranoia generalizzata...
No, non sono questi i miei parametri di giudizio e i miei "equilibri".